
I conigli di Turaa
Una favola per tutte le età, ma soprattutto per chi sa leggere tra le righe.
Un mondo
da attraversare
Mi piace pensare che il progetto non riguardi solo gli oggetti o le immagini, ma anche i mondi: il modo in cui si costruiscono, si attraversano, si abitano.
A un certo punto ho sentito il bisogno di raccontare, in un’altra forma, qualcosa che mi circonda da sempre: i luoghi, gli animali, le paure, le gabbie visibili e invisibili, il desiderio di libertà. Ne è nato un progetto letterario e visivo, iniziato qualche anno fa e arrivato ora alla forma di una trilogia.
Turaa è Turate, in dialetto: un paese in provincia di Como. Da lì la storia si sposta nelle mie terre, a Cresseglio, e poi nella mia città adottiva, Milano. Tre luoghi reali diventano un territorio immaginario, abitato da conigli, animali, radici, gabbie, strade e passaggi.
I conigli di Turaa è una trilogia composta da tre brevi romanzi: un racconto corale, a tratti distopico, che parla di libertà, paura, ascolto e resistenza. Non racconta una fuga improvvisa, ma un percorso più lento: riconoscere la propria gabbia, capire quando attraversarla, scoprire che nessuno si salva davvero da solo.
Tre libri
Il primo scava. Il secondo cammina. Il terzo connette. Tre movimenti diversi, un unico mondo narrativo.


Zampalunga
Secondo volume | Dimensioni: 11x18 cm | Pagine: 208
La vena rosa
Terzo volume | Dimensioni: 11x18 cm | Pagine: 244Le Porte
Un piccolo progetto editoriale, una casa editrice immaginaria e una collana pensata come soglia.
La casa editrice che ha reso possibile questo progetto si chiama iltritone: una casa editrice immaginaria, indipendente, senza fissa dimora, tra terra e acqua.
La collana di cui fa parte questa trilogia si chiama Le Porte ed è composta da tre brevi romanzi, tre copertine e tre movimenti narrativi.
Nasce da un’idea semplice: il libro non è soltanto un oggetto da leggere, ma una soglia da attraversare. Il formato 11 × 18 centimetri è stato scelto per accompagnare il lettore con naturalezza: abbastanza agile da viaggiare con lui, abbastanza ampio da offrire alla pagina il respiro necessario.
Anche la copertina segue questa intenzione. La fascia illustrata centrale non è un semplice spazio decorativo, ma riproduce, in scala, le proporzioni di una porta. Ogni volume diventa così un varco: da una parte il mondo quotidiano, dall’altra quello della narrazione. L’immagine anticipa l’atmosfera, le parole aprono il passaggio.
La grafica è essenziale, riconoscibile, capace di lasciare spazio alla voce dell’autore e allo sguardo dell’artista. Una forma pulita, quasi silenziosa, pensata per accogliere storie che spesso nascono ai margini e che proprio da lì trovano la forza di farsi centrali.
Anche la scrittura cambia lungo il viaggio. Il primo romanzo è volutamente il più resistente: procede per ripetizioni, sensazioni, odori, silenzi e immagini che ritornano, quasi dentro un sogno offuscato dalla nebbia. Il lettore, come Mezz’Orecchio, sente prima di capire. Nel secondo il racconto si fa più lineare, ciò che era percezione comincia a diventare comprensione e scelta. Nel terzo lo sguardo si apre, accelera e diventa più corale.
Anche per chi legge, quindi, il mondo sembra diventare progressivamente più nitido. La difficoltà iniziale non scompare per caso: si scioglie insieme alla consapevolezza dei protagonisti. Prima percepire, poi comprendere, infine partecipare.
I tre romanzi non seguono soltanto la cronologia degli eventi, ma una sorta di cronologia della coscienza. Il primo scava. Il secondo cammina. Il terzo connette.
Il binocolo
Ho creato queste illustrazioni per dare forma al loro universo: una bacheca osservata attraverso la lente di un binocolo, dove protagonisti, animali, luoghi e presenze del mondo di Turaa sembrano avvicinarsi per un istante. Piccoli ritratti, in ordine libero, fatti di nomi, ruoli e indizi. Il tratto è volutamente veloce e impreciso: il resto, i dettagli, resta nella nostra immaginazione. Tornaci ogni tanto: può dare un contorno meno sfumato alla lettura.

Mezz’Orecchio
chi torna

I pavoni
il canto

Falco
lo sguardo

I pappagalli
la replica

Pompon
il compagno

Bruma
la nebbia

Edmondo
la città

I tucani
la distanza

Zampalunga
la guida

I saggi
la memoria

Coda Scura
la protezione

I cinghiali
la forza

Camargue
il margine

Dita
chi apre

Torquato
la voce

Le pecore
la somiglianza

Marsina
la maschera

Pelo Bagnato
il ritorno

Banano
l’imprevisto

Cresseglio
il luogo

Saltafossi
il passaggio

Spina
il dubbio

L’Osservatore
lo sguardo fermo

Sansevero
la soglia

Il cervo dalle grandi corna
l’apparizione

L’uomo con gli occhiali
il controllo

Selva
il futuro

Il vecchio castagno
la memoria
I conigli di Turaa è una trilogia nata per essere letta, guardata e attraversata.
La trilogia è in vendita su Amazon ai link qui sotto.