Progetto letterario

I conigli di Turaa

Una favola per tutte le età, ma soprattutto per chi sa leggere tra le righe.

Un mondo
da attraversare

Mi piace pensare che il progetto non riguardi solo gli oggetti o le immagini, ma anche i mondi: il modo in cui si costruiscono, si attraversano, si abitano.

A un certo punto ho sentito il bisogno di raccontare, in un’altra forma, qualcosa che mi circonda da sempre: i luoghi, gli animali, le paure, le gabbie visibili e invisibili, il desiderio di libertà. Ne è nato un progetto letterario e visivo, iniziato qualche anno fa e arrivato ora alla forma di una trilogia.

Turaa è Turate, in dialetto: un paese in provincia di Como. Da lì la storia si sposta nelle mie terre, a Cresseglio, e poi nella mia città adottiva, Milano. Tre luoghi reali diventano un territorio immaginario, abitato da conigli, animali, radici, gabbie, strade e passaggi.

I conigli di Turaa è una trilogia composta da tre brevi romanzi: un racconto corale, a tratti distopico, che parla di libertà, paura, ascolto e resistenza. Non racconta una fuga improvvisa, ma un percorso più lento: riconoscere la propria gabbia, capire quando attraversarla, scoprire che nessuno si salva davvero da solo.

Tre libri

Il primo scava. Il secondo cammina. Il terzo connette. Tre movimenti diversi, un unico mondo narrativo.

Dove le radici parlano

Dove le radici parlano

Primo volume | Dimensioni: 11x18 cm | Pagine: 186
Zampalunga

Zampalunga

Secondo volume | Dimensioni: 11x18 cm | Pagine: 208
La vena rosa

La vena rosa

Terzo volume | Dimensioni: 11x18 cm | Pagine: 244

Le Porte

Un piccolo progetto editoriale, una casa editrice immaginaria e una collana pensata come soglia.

La casa editrice che ha reso possibile questo progetto si chiama iltritone: una casa editrice immaginaria, indipendente, senza fissa dimora, tra terra e acqua.

La collana di cui fa parte questa trilogia si chiama Le Porte ed è composta da tre brevi romanzi, tre copertine e tre movimenti narrativi.

Nasce da un’idea semplice: il libro non è soltanto un oggetto da leggere, ma una soglia da attraversare. Il formato 11 × 18 centimetri è stato scelto per accompagnare il lettore con naturalezza: abbastanza agile da viaggiare con lui, abbastanza ampio da offrire alla pagina il respiro necessario.

Anche la copertina segue questa intenzione. La fascia illustrata centrale non è un semplice spazio decorativo, ma riproduce, in scala, le proporzioni di una porta. Ogni volume diventa così un varco: da una parte il mondo quotidiano, dall’altra quello della narrazione. L’immagine anticipa l’atmosfera, le parole aprono il passaggio.

La grafica è essenziale, riconoscibile, capace di lasciare spazio alla voce dell’autore e allo sguardo dell’artista. Una forma pulita, quasi silenziosa, pensata per accogliere storie che spesso nascono ai margini e che proprio da lì trovano la forza di farsi centrali.

Anche la scrittura cambia lungo il viaggio. Il primo romanzo è volutamente il più resistente: procede per ripetizioni, sensazioni, odori, silenzi e immagini che ritornano, quasi dentro un sogno offuscato dalla nebbia. Il lettore, come Mezz’Orecchio, sente prima di capire. Nel secondo il racconto si fa più lineare, ciò che era percezione comincia a diventare comprensione e scelta. Nel terzo lo sguardo si apre, accelera e diventa più corale.

Anche per chi legge, quindi, il mondo sembra diventare progressivamente più nitido. La difficoltà iniziale non scompare per caso: si scioglie insieme alla consapevolezza dei protagonisti. Prima percepire, poi comprendere, infine partecipare.

I tre romanzi non seguono soltanto la cronologia degli eventi, ma una sorta di cronologia della coscienza. Il primo scava. Il secondo cammina. Il terzo connette.

Il binocolo

Ho creato queste illustrazioni per dare forma al loro universo: una bacheca osservata attraverso la lente di un binocolo, dove protagonisti, animali, luoghi e presenze del mondo di Turaa sembrano avvicinarsi per un istante. Piccoli ritratti, in ordine libero, fatti di nomi, ruoli e indizi. Il tratto è volutamente veloce e impreciso: il resto, i dettagli, resta nella nostra immaginazione. Tornaci ogni tanto: può dare un contorno meno sfumato alla lettura.

Mezz’Orecchio

Mezz’Orecchio

chi torna

I pavoni

I pavoni

il canto

Falco

Falco

lo sguardo

I pappagalli

I pappagalli

la replica

Pompon

Pompon

il compagno

Bruma

Bruma

la nebbia

Edmondo

Edmondo

la città

I tucani

I tucani

la distanza

Zampalunga

Zampalunga

la guida

I saggi

I saggi

la memoria

Coda Scura

Coda Scura

la protezione

I cinghiali

I cinghiali

la forza

Camargue

Camargue

il margine

Dita

Dita

chi apre

Torquato

Torquato

la voce

Le pecore

Le pecore

la somiglianza

Marsina

Marsina

la maschera

Pelo Bagnato

Pelo Bagnato

il ritorno

Banano

Banano

l’imprevisto

Cresseglio

Cresseglio

il luogo

Saltafossi

Saltafossi

il passaggio

Spina

Spina

il dubbio

L’Osservatore

L’Osservatore

lo sguardo fermo

Sansevero

Sansevero

la soglia

Il cervo dalle grandi corna

Il cervo dalle grandi corna

l’apparizione

L’uomo con gli occhiali

L’uomo con gli occhiali

il controllo

Selva

Selva

il futuro

Il vecchio castagno

Il vecchio castagno

la memoria

I conigli di Turaa è una trilogia nata per essere letta, guardata e attraversata.

Questo progetto è il risultato di un lungo lavoro, di molte revisioni e di altrettanti ripensamenti. Se qualcosa dovesse essere rimasto fuori posto, non è per mancanza di cura, ma per scelta di andare avanti: a un certo punto anche le storie devono smettere di essere corrette e cominciare a camminare.

La trilogia è in vendita su Amazon ai link qui sotto.